Pantagruele in scena al Teatro Ferroviario

Al teatro Ferroviario di Sassari questo fine settimana, sabato e domenica, sarà portato in scena ‘Pantagruele’, opera liberamente ispirata a ‘Gargantu e Pantagruel’ di Rebelais. Tre cuochi arrivano su un isola deserta, quando all’ improvviso, appare loro lo Spirito della Grande Salsiccia che gli racconta la storia dell’isola e di colui che la salvò dalla porno gratis distruzione. Da qui si intrecciano le vicende dei protagonisti attorno ad un tema particolarmente in voga in questo momento: l’educazione alimentare. In modo particolare si mettono in evidenza le contraddizioni della società iperconsumistica.

CAGLIARI – Al teatro Ferroviario di Sassari, sabato 26 e domenica 27 febbraio alle ore 18, per la rassegna “Famiglie a Teatro”, la Botte ed il Cilindro presenta PANTAGRUELE di Sante Maurizi. Opera liberamente ispirata a “Gargantua e Pantagruel” di François Rabelais, con Daniela Cossiga, Luca Dettori e Sante Maurizi. Scritto e diretto da Sante Maurizi.

Tre cuochi naufragano su un’isola deserta. Mentre cercano di organizzarsi per sopravvivere, appare loro lo spirito della Grande Salsiccia, che gli racconta la storia dell’isola e del suo eroe, colui che la salvò dalla distruzione: Pantagruele.

Pantagruele, figlio di re Gargantuà e della regina Garganella, era un bambino un po’ particolare: appena nato chiese a gran voce da bere e da mangiare. Ma non cose qualunque: solo caramelle, cioccolatini, maionese, hamburger, patatine e merendine porno gratis confezionate. Tant’è che se i genitori gli offrivano altre cose come pane, minestrone, marmellate o verdure, lui faceva cose schifosissime. I genitori decisero di affidarlo a dotti e pedanti maestri che provano a istruirlo, ma nonostante la buona volontà non riesce a imparare nulla e diventa sempre più pigro.

Allora lo mandarono al paese di un cugino di nome Panino, con il quale passò bellissime settimane a giocare e imparare cose nuove. Panino aveva mille qualità, ma era indeciso su tutto: fare o non fare i compiti? diventare o non diventare grande? perché il caffè della Peppina non si beve la mattina?.. I dubbi tormentavano entrambi, e dunque decisero di intraprendere un viaggio in mare per conoscere il futuro: e imbarcatisi su una nave si diressero verso l’oracolo della Diva Mortadella, custodito dalla sacerdotessa Grande Salsiccia presso l’isola delle Salsicce.

Proprio appena intrapreso il viaggio vedono apparire sopra di loro il Maiale Volante, messaggero dell’oracolo: devono affrettarsi, perché il pacifico popolo delle Salsicce è stato assalito dai sanguinari Merendoni, il cui capo, Herr Trippa, è un gran gigante gigantesco. Appena sbarcati sull’isola vedono i Merendoni assediare le mura della città. Si scatena un temporale, ed Herr Trippa stende la lingua sul suo esercito per proteggerlo dalla pioggia. Introdottisi di notte nella bocca del comandante nemico, Pantagruele e Panino trovano all’interno brutti posti sconosciuti, boschi e paludi maleodoranti e schifezze varie: riescono a far esplodere dall’interno il Trippa e a salvare il regno delle Salsicce.

Proprio mentre la Vecchia Salsiccia termina la storia, i tre cuochi avvistano una nave, e faranno ritorno in patria non senza nostalgia per l’isola, i suoi personaggi e le sue storie.

La crescente attenzione a quella che viene detta “educazione alimentare” rende evidente una delle grandi contraddizioni della nostra società iperconsumistica. Contro i pericoli di una errata alimentazione l’unica strategia messa in atto dalla scuola e dai media pare essere quella “proibizionista”: di fronte a modelli alimentari errati ci si limita a dire – e a motivare con argomenti da nutrizionisti – ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E come sa bene chi ha che fare con bambini e ragazzi, le prediche punitive ottengono l’effetto opposto a quello voluto.

A questa impostazione nel nostro Paese solo di recente (e meritoriamente: vedi le esperienze dello Slow Food) si cerca di opporre altri modi di operare, in cui si vogliono evidenziare oltre la burocratica educazione alimentare il diritto alla salute e allo “star bene”, e dunque qualcosa che deve coinvolgere anzitutto il piacere della scoperta, del gioco, della sensorialità. Senza dimenticare che il cibo è eminentemente fatto sociale ed elemento di socialità: non per niente uno dei luoghi più tristi dell’immaginario collettivo rimane quello del “mangiare da soli”.

L’idea di Pantagruele parte da queste premesse e dall’opera di François Rabelais. Quando nel 1542 pubblicò “Gargantua e Pantagruele” il libro fu immediatamente condannato dall’Università della Sorbona e l’autore rischiò perfino l’arresto. Ciò che era ritenuto tanto scandaloso in quell’opera era l’originalità, legata ai temi cari agli Umanisti: il rifiuto della cultura e del modo di pensare del passato recente, l’esaltazione della fisicità, la conoscenza non pedante del mondo classico. Ma soprattutto c’era l’affresco gioioso della cultura popolare a lui contemporanea, e un umorismo dichiarato già nella dedica ai lettori: Meglio è di riso che di pianto scrivere, che il riso soprattutto è cosa umana.

Aumentano i furti nelle gioiellerie

In questi ultimi giorni sono avvenuti furti con destrezza presso alcune attività commerciali cagliaritane, effettuati da due signore insospettabili che, con modi gentili, sono riuscite a trarre in inganno i titolari dell’esercizio, sottraendo interi rotoli di gioielli e bracciali per un valore di diverse decine di migliaia di euro. La denuncia arriva dalla Confesercenti Sardegna che invita tutti coloro che avessero avuto esperienze simili a xnxx denunciare tempestivamente alle forze dell’ordine l’accaduto.

CAGLIARI – Come capita ormai da anni, durante le festività più importanti (natalizie, pasquali) e durante la stagione delle vacanze, si verificano con molta frequenza furti con destrezza, soprattutto a danno delle gioiellerie o delle attività orafe. In questi ultimi giorni sono avvenuti furti con destrezza presso alcune attività commerciali cagliaritane, effettuati da due signore insospettabili che, con modi gentili, sono riuscite a trarre in inganno i titolari dell’esercizio, sottraendo interi rotoli di gioielli e bracciali per un valore di diverse decine di migliaia di euro. La denuncia arriva dalla Confesercenti Sardegna.

La tecnica adottata è sempre la stessa: prima si chiede di visionare articoli di gioielleria di vario genere videos de mamadas spacciandosi per compratori, distraendo il personale per poi impossessarsi della merce. “Questi fatti ormai si verificano durante tutto il corso dell’anno e presentano un rischio enorme per i commercianti che non adottano le necessarie precauzioni – fa sapere una nota dell’associazione di categoria – che in questi casi significa stare molto attenti, non tenendo sul banco rotoli di merce o quantitativi corposi di preziosi e non lasciare mai la merce incustodita”.

Per questo la Confesercenti invita tutti coloro che avessero avuto esperienze simili a denunciare tempestivamente alle forze dell’ordine l’accaduto, anche nei casi ci fossero solamente dei sospetti, per favorire le indagini e riuscire ad individuare i responsabili e debellare il fenomeno, “che sta diventando ormai di proporzioni preoccupanti”.